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DESCRIPTION:\n\n\n\nN. 50 Anno V – Foglietto settimanale della Parrocchia
  santi Pietro e Andrea – Povo\n Tel.0461 810420 – e-mail: povo@parrocc
 hietn.it – http://povo.diocesitn.it/\n\nSettimana dal  20 al 27 dicembre
  2020\n20 dicembre: IV domenica di Avvento (anno B)\n\n\n\n\nDal Vangelo s
 econdo Luca 1\,26-38\nIn quel tempo\, l’angelo Gabriele fu mandato da Di
 o in una città della Galilea\, chiamata Nàzaret\, a una vergine\, promes
 sa sposa di un uomo della casa di Davide\, di nome Giuseppe. La vergine si
  chiamava Maria. Entrando da lei\, disse: «Rallégrati\, piena di grazia:
  il Signore è con te».\n\nA queste parole ella fu molto turbata e si dom
 andava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non 
 temere\, Maria\, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco\, concepir
 ai un figlio\, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e ver
 rà chiamato Figlio dell’Altissimo\; il Signore Dio gli darà il trono d
 i Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo r
 egno non avrà fine».\n\nAllora Maria disse all’angelo: «Come avverrà
  questo\, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito
  Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la
  sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio
  di Dio. Ed ecco\, Elisabetta\, tua parente\, nella sua vecchiaia ha conce
 pito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei\, che era det
 ta sterile: nulla è impossibile a Dio».\n\nAllora Maria disse: «Ecco la
  serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo s
 i allontanò da lei.\n\nParola del Signore\nPER RIFLETTERE \np. Ermes Ronc
 hi\nBuono o no\, ognuno di noi è «amato per sempre»\nCon il movimento t
 ipico di una cinepresa\, il racconto del Vangelo parte dall'infinito del c
 ielo e restringe progressivamente il campo\, come in una lunga carrellata\
 , fino a mettere a fuoco un villaggio\, una casa\, una ragazza. In mezzo\,
  sette nomi propri: Gabriele\, Dio\, Galilea\, Nazaret\, Giuseppe\, Davide
 \, Maria. Il numero 7 indica la totalità della vita\, il brulichio instan
 cabile della vita\, ed è lì che Dio viene. In un sesto mese segnato sul 
 calendario della vita\, il sesto mese di una vita nuova dentro Elisabetta.
 \n\nIl cristianesimo non inizia nel tempio ma in una casa. Alla grande cit
 tà Dio preferisce un polveroso villaggio mai nominato prima nella Bibbia\
 , alle liturgie solenni dei sacerdoti preferisce il quotidiano di una raga
 zzina adolescente. Dio entra nel mondo dal basso e sceglie la via della pe
 riferia. Un giorno qualunque\, in un luogo qualunque\, una giovane donna q
 ualunque: il primo annuncio di grazia del Vangelo è consegnato nella norm
 alità di una casa. Qualcosa di colossale accade nel quotidiano\, senza te
 stimoni\, lontano dalle luci e dalle liturgie solenni del tempio.\n\nNel d
 ialogo\, l'angelo parla per tre volte\, con tre parole assolute: rallegrat
 i\, non temere\, verrà la Vita. Parole che raggiungono le profondità di 
 ogni esistenza umana. Maria risponde consegnandoci l'arte dell'ascolto\, d
 ello stupore colmo di domande e dell'accoglienza.\n\nGioia è la prima par
 ola. E non un saluto rispettoso\, ma quasi un ordine\, un imperativo: «ra
 llegrati\, esulta\, sii felice». Parola in cui vibra un profumo\, un sapo
 re buono e raro che tutti\, tutti i giorni\, cerchiamo: la gioia. L'angelo
  non dice: prega\, inginocchiati\, fa' questo o quello. Ma semplicemente: 
 apriti alla gioia\, come una porta si apre al sole. Dio si avvicina e port
 a una carezza\, Dio viene e stringe in un abbraccio\, viene e porta una pr
 omessa di felicità.\n\nSei piena di grazia. Sei riempita di Dio\, Dio si 
 è chinato su di te\, si è innamorato di te\, si è dato a te e ti ha rie
 mpita di luce. Ora hai un nome nuovo: Amata-per-sempre. Teneramente\, libe
 ramente\, senza rimpianti amata.\nQuel suo nome è anche il nostro: buoni 
 e meno buoni\, ognuno amato per sempre. Piccoli o grandi\, ognuno riempito
  di cielo. Come Maria\, che è piena di grazia\, non perché ha risposto s
 ì a Dio\, ma perché Dio per primo le ha detto sì. E dice sì a ciascuno
  di noi\, prima di qualsiasi nostra risposta. Perché la grazia sia grazia
  e non merito o calcolo. Dio non si merita\, si accoglie.\n\nDio cerca mad
 ri\, e noi\, come madri amorevoli\, come frammenti di cosmo ospitali\, aiu
 teremo il Signore ad incarnarsi e ad abitare questo mondo\, prendendoci cu
 ra della sua parola\, dei suoi sogni\, del suo vangelo fra noi.\nINTENZION
 I SANTE MESSE PER I DEFUNTI    dal 19 al 26 dicembre 2020\n\n\n\n\nSabato 
     19 dicembre\n18.30\n\n\n\nDomenica 20 dicembre\n8.00\nUmberto e Giusep
 pina\; Rina Rizzoli\;\n\nMaria\, Ilario ed Elsa\; Pia e Giulio.\n\n\nLuned
 ì     21 dicembre\n8.00\nLuciana Tomasi\; Pierina Segatta\;\n\nCaterina\;
  Giovanni\, Maria e Lino\n\n\nMartedì    22 dicembre\n8.00\nRita e Carlo\
 ; secondo intenzione\n\n\nMercoledì 23 dicembre\n8.00\nGraziano\, Luigi e
  Stella\; Adriano\; Claudio.\n\n\nGiovedì    24 dicembre\n\nMessa della n
 otte\n18.00\n\n20.00\nPer la comunità\n\nPer la comunità\n\n\nVenerdì  
  25 dicembre\n\nMessa di Natale\n8.00\nCarmen e Tarcisio\n\n\nSabato    26
  dicembre\n\nS. Stefano\n10.00\nGiuliano\; Rita e Carlo\;\n\nGraziano\, La
 ura e Giorgio.\n\n\n
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