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DESCRIPTION:\n\n\n\nCamminiamo Insieme\nAnno VI– Foglietto settimanale de
 lla Parrocchia santi Pietro e Andrea – Povo\nTel.0461 810420 – e-mail:
  povo@parrocchietn.it – http://povo.diocesitn.it/\nDomenica 14 Marzo 202
 1 IV Domenica Quaresima Anno B\n\n\n\n\n\nDal Vangelo secondo Giovanni (3\
 , 14-21)\n\n In quel tempo\, Gesù disse a Nicodèmo:\n«Come Mosè innalz
 ò il serpente nel deserto\, così bisogna che sia innalzato il Figlio del
 l’uomo\, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.\nDio infatt
 i ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque cre
 de in lui non vada perduto\, ma abbia la vita eterna. Dio\, infatti\, non 
 ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo\, ma perché il mon
 do sia salvato per mezzo di lui.\nChi crede in lui non è condannato\; ma 
 chi non crede è già stato condannato\, perché non ha creduto nel nome d
 ell’unigenito Figlio di Dio.\nE il giudizio è questo: la luce è venuta
  nel mondo\, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce\, perch
 é le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male\, odia la luc
 e\, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Inve
 ce chi fa la verità viene verso la luce\, perché appaia chiaramente che 
 le sue opere sono state fatte in Dio».\nParola del Signore\nPER RIFLETTER
 E\n\n\nPadre Ermes Ronchi commenta il brano del Vangelo \nL’essenziale 
 è il grande amore di Dio per il mondo\nSi è appena conclusa la scena irr
 uente\, fragorosa di Gesù che scaccia i mercanti dal tempio. A Gerusalemm
 e\, capi e gente comune tutti parlano della novità di quel giovane rabbi.
  Ora\, da quella scena clamorosa e sovversiva si passa a un vangelo intimo
  e raccolto. Nicodemo ha grande stima di Gesù e vuole capire di più\, ma
  non osa compromettersi e si reca da lui di notte. Prima sorpresa: quel Ge
 sù che dirà «il vostro parlare sia sì sì\, no no»\, rispetta la paur
 a di Nicodemo\, non si perde nei limiti della sua poca coerenza\, ma mostr
 ando comprensione per la sua debolezza\, lo trasforma nel coraggioso che s
 i opporrà al suo gruppo (Gv 7\,50) e verrà al tramonto del grande venerd
 ì (Gv 19\,39) a prendersi cura del corpo del Crocifisso. Quando tutti i c
 oraggiosi fuggono\, il pauroso va sotto la croce\, portando trenta chili d
 i aloe e mirra\, una quantità in eccesso\, una eccedenza di affetto e gra
 titudine.\nGesù trasforma. È una via tutta nuova\, per noi che i maestri
  dello spirito hanno sempre stretto nell'alternativa: coraggio o viltà\, 
 coerenza o incoerenza\, resistenza o debolezza\, perfezione o errore. Ges
 ù mostra una terza via: il rispetto che abbraccia l'imperfezione\, la fid
 ucia che accoglie la fragilità e la trasforma. La terza via di Gesù è c
 redere nel cammino dell'uomo più che nel traguardo\, puntare sulla verit
 à umile del primo passo più che sul raggiungimento della meta lontana. M
 aestro dei germogli.\nIn quel dialogo notturno Gesù comunica\, in poche p
 arole\, l'essenziale della fede: Dio ha tanto amato il mondo... è una cos
 a sicura\, una cosa già accaduta\, una certezza centrale: Dio è l'amante
  che ti salva. Parole decisive\, da riassaporare ogni giorno e alle quali 
 aggrapparci sempre. Dovete nascere dall'alto: io vivo delle mie sorgenti\,
  ed ho sorgenti di cielo da ritrovare. Allora potrò finalmente nascere a 
 una vita più alta e più grande\, e guardare l'esistenza da una prospetti
 va nuova\, da un pertugio aperto nel cielo\, per vedere cosa è effimero e
  cosa invece è eterno. Quello che nasce dallo Spirito è Spirito. E la no
 tte si illumina. Chi è nato dallo Spirito non solo ha lo Spirito ma è Sp
 irito. Non solo è tempio dello Spirito\, ma è della stessa sostanza dell
 o Spirito. Ogni essere genera figli secondo la propria specie\, le piante\
 , gli animali\, l'uomo e la donna. Ebbene\, anche Dio genera figli secondo
  la specie di Dio.\nE non c'è maiuscolo o minuscolo nei testi originari: 
 maiuscolo per lo Spirito di Dio\, la sua forza generante\, minuscolo per l
 o spirito dell'uomo generato. Non si riesce a distinguere se “spirito”
  si riferisca all'uomo o a Dio. Questa confusione è straordinaria. Una be
 llissima rivelazione: tu\, rinato dallo Spirito\, sei Spirito.\n(Letture: 
 2 Cronache 36\,14-16.19-23\; Salmo 136\; Efesini 2\,4-10\; Giovanni 3\, 14
 -21). Testo estratto da Avvenire\n\nINTENZIONI SANTE MESSE PER I DEFUNTI d
 al 13 al 20 marzo 2021\n\n\n\n\nSabato 13/3\n18.30\nSilvio\; Carmela e Lin
 o\; Agnese Piazzi\; Nicola\n\n\nDomenica 14/3\n8.00\nPaolina e Pierina\n\n
 \nLunedì 15/3\n8.00\nAntonio\; Paolo ed Enrica\n\n\nMartedì 16/3\n8.00\n
 Giuseppina e Umberto\; Carlo e Rita\; Teresina\; Luigi\, Stella e Graziano
 \n\n\nMercoledì 17/3\n8.00\nFrancesca e Beppino\; Laura\, Giorgio e Grazi
 ano\n\n\nGiovedì 18/3\n8.00\nSaveria\; Pietro e Teresa\n\n\nVenerdì 19/3
 \n8.00\nGiuseppina e Umberto\; Carmen\; Susanna e Rino\; Ettore e Pia\n\n\
 nSabato 20/3\n18.30\nLuciana Tomasi\; Michele\n\n\n\n INCONTRI IN PARROCCH
 IA\nVenerdì 19 marzo ore 15.00 chiesa Povo – Via Crucis.
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