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DESCRIPTION:\n\n\n\nN. 1 Anno VI – Foglietto settimanale della Parrocchia
  santi Pietro e Andrea – Povo\nTel.0461 810420 – e-mail: povo@parrocch
 ietn.it – http://povo.diocesitn.it/\n\nSettimana dal 3 al 9 gennaio 2020
  - Seconda domenica dopo Natale (anno B)\n\n\n\n\nDal Vangelo secondo Giov
 anni 1\,1-18\n&nbsp\;\n\nIn principio era il Verbo\, e il Verbo era presso
  Dio e il Verbo era Dio. Egli era\, in principio\, presso Dio: tutto è st
 ato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che
  esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini\; la luce s
 plende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta.\n\nVenne un uomo ma
 ndato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare
  testimonianza alla luce\, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non 
 era lui la luce\, ma doveva dare testimonianza alla luce. Veniva nel mondo
  la luce vera\, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è
  stato fatto per mezzo di lui\; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Ve
 nne fra i suoi\, e i suoi non lo hanno accolto.\n\nA quanti però lo hanno
  accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono ne
 l suo nome\, i quali\, non da sangue né da volere di carne né da volere 
 di uomo\, ma da Dio sono stati generati.\n\nE il Verbo si fece carnee venn
 e ad abitare in mezzo a noi\; e noi abbiamo contemplato la sua gloria\, gl
 oria come del Figlio unigenito che viene dal Padre\, pieno di grazia e di 
 verità. Giovanni gli dà testimonianza e proclama: «Era di lui che io di
 ssi: Colui che viene dopo di me è avanti a me\,\n\nperché era prima di m
 e». Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perc
 hé la Legge fu data per mezzo di Mosè\, la grazia e la verità vennero p
 er mezzo di Gesù Cristo. Dio\, nessuno lo ha mai visto: Figlio unigenito\
 , che è Dio ed è nel seno del Padre\, è lui che lo ha rivelato.\nPER RI
 FLETTERE \np. Ermes Ronchi\nIcone di Dio: c'è santità e luce in ogni vit
 a\nVangelo immenso\, un volo d'aquila che ci impedisce piccoli pensieri\, 
 che opera come uno sfondamento verso l'eterno: verso «l'in principio» (i
 n principio era il Verbo) e il «per sempre». E ci assicura che un'onda i
 mmensa viene a battere sui promontori della nostra esistenza (e il Verbo s
 i fece carne)\, che siamo raggiunti da un flusso che ci alimenta\, che non
  verrà mai meno\, a cui possiamo sempre attingere\, che in gioco nella no
 stra vita c'è una forza più grande di noi. Che un frammento di Logos\, d
 i Verbo\, ha messo la sua tenda in ogni carne\, qualcosa di Dio è in ogni
  uomo.\n\nC'è santità e luce in ogni vita. E nessuno potrà più dire: q
 ui finisce la terra\, qui comincia il cielo\, perché ormai terra e cielo 
 si sono abbracciati. E nessuno potrà dire: qui finisce l'uomo\, qui comin
 cia Dio\, perché creatore e creatura si sono abbracciati e\, almeno in qu
 el neonato\, uomo e Dio sono una cosa sola. Almeno a Betlemme. «Gesù è 
 il racconto della tenerezza del Padre» (Evangelii gaudium)\, per questo p
 enso che la traduzione\, libera ma vera\, dei primi versetti del Vangelo d
 i Giovanni\, possa suonare pressappoco così: «In principio era la tenere
 zza\, e la tenerezza era presso Dio\, e la tenerezza era Dio... e la tener
 ezza carne si è fatta e ha messo la sua tenda in mezzo a noi».\n\nIl gra
 nde miracolo è che Dio non plasma più l'uomo con polvere del suolo\, dal
 l'esterno\, come fu in principio\, ma si fa lui stesso\, teneramente\, pol
 vere plasmata\, bambino di Betlemme e carne universale. A quanti l'hanno a
 ccolto ha dato il potere...\n\nNotiamo la parola: il potere\, non solo la 
 possibilità o l'opportunità di diventare figli\, ma un potere\, una ener
 gia\, una vitalità\, una potenza di umanità capace di sconfinare. «Dio 
 non considera i nostri pensieri\, ma prende le nostre speranze e attese\, 
 e le porta avanti» (Giovanni Vannucci).\n\nNella tenerezza era la vita\, 
 e la vita era la luce degli uomini. Una cosa enorme: la vita stessa è luc
 e. La vita vista come una grande parabola che racconta Dio\; un Vangelo ch
 e ci insegna a sorprendere parabole nella vita\, a sorprendere perfino nel
 le pozzanghere della terra il riflesso del cielo. Ci dà la coscienza che 
 noi stessi siamo parabole\, icone di Dio. Che chi ha la sapienza del viver
 e\, ha la sapienza di Dio. Chi ha passato anche un'ora soltanto ad ascolta
 re e ad addossarsi il pianto di una vita è più vicino al mistero di Dio 
 di chi ha letto tutti i libri e sa tutte le parole.\n\nDa Natale\, da dove
  l'infinitamente grande si fa infinitamente piccolo\, i cristiani comincia
 no a contare gli anni\, a raccontare la storia. Questo è il nodo vivo del
  tempo\, che segna un prima e un dopo. Attorno ad esso danzano i secoli e 
 tutta la mia vita.\nINTENZIONI SANTE MESSE PER I DEFUNTI  dal 2 al 9 Genna
 io 2021\n\n\n\n\nSabato 2 gennaio\n18.30\nMessa sospesaì\n\n\nDomenica 3 
 gennaio\n8.00\nGino Bertotti\; Pierina\;\n\n\nLunedì 4 gennaio\n8.00\nEnr
 ico e Maria\, Carlo e Rita\; Teresina\;\n\n\nMartedì 5 gennaio\n8.00\nCar
 men e Tarcisio\; Giuseppina e Umberto\; Carlo e Rita\; Teresian\;\n\n\nMer
 coledì 6 gennaio\n8.00\nFederico e Maurizio\;\n\n\nGiovedì 7 gennaio\n8.
 00\nFamiglia Marchi\; Corinna\;\n\n\nVenerdì 8 gennaio\n8.00\n\n\n\nSabat
 o 9 gennaio\n18.30\nGiuseppina\; Elda Fronza\; Regina e Vittorio\;\n\n\n\n
 Foglietto 3 gennaio 2021
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