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SUMMARY:Foglietto domenicale: "Camminiamo insieme"
DESCRIPTION:\n\n\n\nCamminiamo Insieme\nN. 49  Anno V – Foglietto settim
 anale della Parrocchia santi Pietro e Andrea – Povo\nTel.0461 810420 –
  e-mail: povo@parrocchietn.it – http://povo.diocesitn.it/\n\nSettimana d
 al 13 al 20 dicembre 2020\n\n\n\n\n&nbsp\;\n\n&nbsp\;\n“Gaudete”\nDal 
 Vangelo secondo Giovanni 1\,6-8.9-28\nVenne un uomo mandato da Dio: il suo
  nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla 
 luce\, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce\, ma
  doveva dare testimonianza alla luce.\nQuesta è la testimonianza di Giova
 nni\, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a i
 nterrogarlo: «Tu\, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «I
 o non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei\, dunque? Sei tu El
 ia?». «Non lo sono»\, disse. «Sei tu il profeta?». «No»\, rispose. 
 Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro
  che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono v
 oce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore\, com
 e disse il profeta Isaìa».\nQuelli che erano stati inviati venivano dai 
 farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi
 \, se non sei il Cristo\, né Elia\, né il profeta?». Giovanni rispose l
 oro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conosc
 ete\, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il la
 ccio del sandalo».\nQuesto avvenne in Betània\, al di là del Giordano\,
  dove Giovanni stava battezzando.\nParola del Signore\nPER RIFLETTERE\n\np
 . Ermes Ronchi\n Una goccia di luce nascosta nel cuore di tutte le cose\n
 Venne Giovanni\, mandato da Dio\, per rendere testimonianza alla luce. «I
 l più grande tra i nati da donna»\, come lo definisce Gesù\, è mandato
  come testimone\, dito puntato a indicare non la grandezza\, la forza\, l'
 onnipotenza di Dio\, bensì la bellezza e la mite\, creativa pazienza dell
 a sua luce. Che non fa violenza mai\, che si posa sulle cose come una care
 zza e le rivela\, che indica la via e allarga gli orizzonti.\n\nIl profeta
  è colui che guida l'umanità a «pensare in altra luce» (M. Zambrano).\
 n\nE lo può fare perché ha visto fra noi la tenda di uno che «ha fatto 
 risplendere la vita» (2 Timoteo 1\,10): è venuto ed ha portato nella tra
 ma della storia una bellezza\, una primavera\, una positività\, una spera
 nza quale non sognavamo neppure\; è venuto un Dio luminoso e innamorato\,
  guaritore del disamore\, che lava via gli angoli oscuri del cuore. Dopo d
 i lui sarà più bello per tutti essere uomini\n\nGiovanni\, figlio del sa
 cerdote\, ha lasciato il tempio e il ruolo\, è tornato al Giordano e al d
 eserto\, là dove tutto ha avuto inizio\, e il popolo lo segue alla ricerc
 a di un nuovo inizio\, di una identità perduta. Ed è proprio su questo c
 he sacerdoti e leviti di Gerusalemme lo interrogano\, lo incalzano per ben
  sei volte: chi sei? Chi sei? Sei Elia? Sei il profeta? Chi sei? Cosa dici
  di te stesso?\n\nLe risposte di Giovanni sono sapienti\, straordinarie. P
 er dire chi siamo\, per definirci noi siamo portati ad aggiungere\, ad ele
 ncare informazioni\, titoli di studio\, notizie\, realizzazioni. Giovanni 
 il Battista fa esattamente il contrario\, si definisce per sottrazione\, e
  per tre volte risponde: io non sono il Cristo\, non sono Elia\, non sono.
 .. Giovanni lascia cadere ad una ad una identità prestigiose ma fittizie\
 , per ritornare il nucleo ardente della propria vita. E la ritrova per sot
 trazione\, per spoliazione: io sono voce che grida. Solo voce\, la Parola 
 è un Altro. Il mio segreto è oltre me. Io sono uno che ha Dio nella voce
 \, figlio di Adamo che ha Dio nel respiro. Lo specifico della identità di
  Giovanni\, ciò che qualifica la sua persona è quella parte di divino ch
 e sempre compone l'umano.\n\n«Tu\, chi sei?» È rivolta anche a noi ques
 ta domanda decisiva. E la risposta consiste nello sfrondare da apparenze e
  illusioni\, da maschere e paure la nostra identità. Meno è di più. Poc
 o importa quello che ho accumulato\, conta quello che ho lasciato cadere p
 er tornare all'essenziale\, ad essere uno-con-Dio. Uno che crede in un Dio
  dal cuore di luce\, crede nel sole che sorge e non nella notte che perdur
 a sul mondo. Crede che una goccia di luce è nascosta nel cuore vivo di tu
 tte le cose.\nINTENZIONI SANTE MESSE PER I DEFUNTI    dal 12 al 19 dice
 mbre 2020\n\n\n\n\nSabato         12 dicembre\n\n&nbsp\;\n18.30\nV
 alentino Merz\; Rina Rizzoli\n\n\nDomenica   13 dicembre\n8.00\nSilvio\;
    Luigino Vassanelli\; Giangiorgio\, Guido ed Edvige\; Rina Rizzoli\n\n
 \nLunedì         14 dicembr\n8.00\nAlbina\;  Paolina\n\n\nMarted
 ì       15 dicembre\n\n&nbsp\;\n8.00\nEnrica e Paolo\n\n\nMercoled
 ì   16 dicembre\n\n&nbsp\;\n8\,00\nParide\n\n\nGiovedì        1
 7 dicembre\n\n&nbsp\;\n8.00\nCesare\n\n\nVenerdì        18 dicembr
 e\n8.00\n\n&nbsp\;\nMarcella e Luigi\;  Graziano\, Laura e Giorgio.\n\n\n
 Sabato          19 dicembre\n\n&nbsp\;\n18.30\n\n\n\n\nI N C O N 
 T R I\n\n 	Venerdì 18/12 - ore 16.15 – in oratorio – catechesi ragazz
 i II media (lilla e giallo)\n 	Venerdì 18/12 - ore 17.00 – chiesa Povo 
 – catechesi bambini II elementare\n 	Sabato 19/12          - or
 e 10.00 – chiesa Oltrecastello – catechesi ragazzi II media (gruppo bl
 u)\n
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