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SUMMARY:Foglietto della settimana - V Domenica di Quaresima
DESCRIPTION:\n\n\n\nCamminiamo Insieme\nAnno VI– Foglietto settimanale de
 lla Parrocchia santi Pietro e Andrea – Povo\nTel.0461 810420 – e-mail:
  povo@parrocchietn.it – http://povo.diocesitn.it/\nDomenica 21 Marzo 202
 1 V Domenica Quaresima Anno B\n\n\n\n\n\nDal Vangelo secondo Giovanni (Gv 
 12\,20-33)\n\nIn quel tempo\, tra quelli che erano saliti per il culto dur
 ante la festa c'erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo
 \, che era di Betsàida di Galilea\, e gli domandarono: «Signore\, voglia
 mo vedere Gesù». Filippo andò a dirlo ad Andrea\, e poi Andrea e Filipp
 o andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l'ora che il F
 iglio dell'uomo sia glorificato. In verità\, in verità io vi dico: se il
  chicco di grano\, caduto in terra\, non muore\, rimane solo\; se invece m
 uore\, produce molto frutto. Chi ama la propria vita\, la perde e chi odia
  la propria vita in questo mondo\, la conserverà per la vita eterna. Se u
 no mi vuole servire\, mi segua\, e dove sono io\, là sarà anche il mio s
 ervitore. Se uno serve me\, il Padre lo onorerà.\nAdesso l'anima mia è t
 urbata\; che cosa dirò? Padre\, salvami da quest'ora? Ma proprio per ques
 to sono giunto a quest'ora! Padre\, glorifica il tuo nome». Venne allora 
 una voce dal cielo: «L'ho glorificato e lo glorificherò ancora!». La fo
 lla\, che era presente e aveva udito\, diceva che era stato un tuono. Altr
 i dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non 
 è venuta per me\, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo\; ora il
  principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io\, quando sarò innalza
 to da terra\, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale 
 morte doveva morire.\nParola del Signore\nPER RIFLETTERE\n\n\nPadre Ermes 
 Ronchi commenta il brano del Vangelo \nLa lezione di “vita” del chicco
  che “muore”\nVogliamo vedere Gesù: domanda dell'anima eterna dell'uo
 mo che cerca\, e che sento mia. La risposta di Gesù esige occhi profondi:
  se volete capire guardate il chicco di grano\, cercate nella croce\, sint
 esi ultima del Vangelo. Se il chicco di grano non muore resta solo\, se mu
 ore produce molto frutto. Una delle frasi più celebri e più difficili de
 l Vangelo. Quel «se muore» fa peso sul cuore e oscura tutto il resto. Ma
  se ascolti la lezione del chicco\, il senso si sposta\; se osservi\, vedi
  che il cuore del seme\, il nucleo intimo e vivo da cui germoglierà la sp
 iga\, è il germe\, e il grembo che lo avvolge è il suo nutrimento. Il ch
 icco in realtà è un forziere di vita che lentamente si apre\, un piccolo
  vulcano vivo da cui erompe\, invece che lava\, un piccolo miracolo verde.
  Nella terra ciò che accade non è la morte del seme (il seme marcito è 
 sterile) ma un lavorio infaticabile e meraviglioso\, una donazione continu
 a e ininterrotta\, vero dono di sé: la terra dona al chicco i suoi elemen
 ti minerali\, il chicco offre al germe (e sono una cosa sola) se stesso in
  nutrimento\, come una madre offre al bimbo il suo seno. E quando il chicc
 o ha dato tutto\, il germe si lancia all'intorno con le sue radici affamat
 e di vita\, si lancia verso l'alto con la punta fragile e potentissima del
 le sue foglioline. Allora il chicco muore sì\, ma nel senso che la vita n
 on gli è tolta ma trasformata in una forma di vita più evoluta e potente
 . “Quello che il bruco chiama fine del mondo tutti gli altri chiamano fa
 rfalla” (Lao Tze)\, non striscia più\, vola\; muore alla vita di prima 
 per continuare a vivere in una forma più alta.\nIl verbo principale che r
 egge la parabola del seme è «produce frutto». Gloria di Dio non è il m
 orire ma la fecondità\, e il suo innesco è il dono di sé. La chiave di 
 volta che regge il mondo\, dal chicco a Cristo\, non è la vittoria del pi
 ù forte ma il dono.\nLa seconda icona offerta da Gesù è la croce\, l'im
 magine più pura e più alta che Dio ha dato di se stesso. Per sapere chi 
 sia Dio devo solo inginocchiarmi ai piedi della Croce (Karl Rahner). Dio e
 ntra nella morte perché là va ogni suo figlio. Ma dalla morte esce come 
 germe dalla terra\, forma di vita indistruttibile\, e ci trascina fuori\, 
 in alto\, con sé. Gesù: un chicco di grano che si consuma e germoglia\; 
 una croce nuda dove già respira la risurrezione.\n“La Croce non ci fu d
 ata per capirla ma per aggrapparci ad essa” (Bonhoeffer): attratto da qu
 alcosa che non capisco\, ma che mi seduce e mi rassicura\, mi aggrappo all
 a sua Croce\, cammino con Lui\, in eterno morente nei suoi fratelli\, in e
 terno risorgente. Sulla croce l'arte divina di amare si offre alla contemp
 lazione cosmica\, si dona alla fecondità delle vite.\n(Letture: Geremia 3
 1\,31-34\; Salmo 50\; Ebrei 5\,7-9\; Giovanni 12\,20-33) Testo estratto da
  Avvenire\n\nINTENZIONI SANTE MESSE PER I DEFUNTI dal 20 al 27 marzo 2021\
 n\n\n\n\nSabato 20/3\n18.30\nLuciana Tomasi\; Michele.\n\n\nDomenica 21/3\
 n8.00\nLamberto\; Umberto e Giuseppina\; Pierina e Paolina\; Giuliano\; Ad
 alberto\; Luigi\, Maria e Letizia\; Pio e Guerrino Cagol.\n\n\nLunedì 22/
 3\n8.00\nRita e Carlo\; Marcello\; Enrica e Paolo\; Silvano.\n\n\nMartedì
  23/3\n8.00\nNello e Pierina\; Oliva\; Egidio\; Nicola.\n\n\nMercoledì 24
 /3\n8.00\nEnrico e Maria\; Albino e Giuseppina\; Giorgio.\n\n\nGiovedì 25
 /3\n8.00\nEgidio e Oliva\; Carmen e Tarcisio\; Augusto Marcon.\n\n\nVenerd
 ì 26/3\n8.00\nGiuliano\; Rita e Carlo\; Luigi\, Maria e Letizia\; Ferdina
 ndo Lorenzetti.\n\n\nSabato 27/3\n18.30\nAlessandro\; Maria\, Federico e M
 aurizio Moser.\n\n\n\nINCONTRI IN PARROCCHIA\nVenerdì 26 marzo ore 15.00 
 in Chiesa\, a Povo – Via Crucis.
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