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SUMMARY:Il foglietto della Domenica delle Palme
DESCRIPTION:\n\n\n\nCamminiamo Insieme\nAnno VI– Foglietto settimanale de
 lla Parrocchia santi Pietro e Andrea – Povo\nTel.0461 810420 – e-mail:
  povo@parrocchietn.it – http://povo.diocesitn.it/\nDomenica delle palme 
 - 28 Marzo 2021 Anno B\n\n\n\n\n\nDal Vangelo secondo Marco (Mc 11\,1-10)\
 nQuando furono vicini a Gerusalemme\, verso Bètfage e Betània\, presso i
 l monte degli Ulivi\, Gesù mandò due dei suoi discepoli e disse loro: «
 Andate nel villaggio di fronte a voi e subito\, entrando in esso\, trovere
 te un puledro legato\, sul quale nessuno è ancora salito. Slegatelo e por
 tatelo qui. E se qualcuno vi dirà: “Perché fate questo?”\, rispondet
 e: “Il Signore ne ha bisogno\, ma lo rimanderà qui subito”».\nAndaro
 no e trovarono un puledro legato vicino a una porta\, fuori sulla strada\,
  e lo slegarono. Alcuni dei presenti dissero loro: «Perché slegate quest
 o puledro?». Ed essi risposero loro come aveva detto Gesù. E li lasciaro
 no fare.\nPortarono il puledro da Gesù\, vi gettarono sopra i loro mantel
 li ed egli vi salì sopra. Molti stendevano i propri mantelli sulla strada
 \, altri invece delle fronde\, tagliate nei campi. Quelli che precedevano 
 e quelli che seguivano\, gridavano:\n«Osanna! Benedetto colui che viene n
 el nome del Signore! Benedetto il Regno che viene\, del nostro padre David
 e! Osanna nel più alto dei cieli!».\n\nParola del Signore\nPER RIFLETTER
 E\n\n\nPadre Ermes Ronchi commenta il brano del Vangelo \nLa Settimana in 
 cui stare vicino alle ferite di Gesù\nDio corteggia la sua città (fede 
 è la mia risposta al corteggiamento di Dio): viene come un Re mendicante 
 (il maestro ne ha bisogno\, ma lo rimanderà subito)\, così povero da non
  possedere neanche la più povera bestia da soma. Un Potente umile\, che n
 on si impone\, si propone\; come un disarmato amante.\nBenedetto Colui che
  viene. È straordinario poter dire: Dio viene. In questo paese\, per ques
 te strade\, nella mia casa che sa di pane e di abbracci\, Dio viene ancora
 \, viaggiatore dei millenni e dei cuori. Si avvicina\, è alla porta.\nLa 
 Settimana Santa dispiega\, a uno a uno\, i giorni del nostro destino\; ci 
 vengono incontro lentamente\, ognuno generoso di segni\, di simboli\, di l
 uce. In questa settimana\, il ritmo dell'anno liturgico rallenta\, possiam
 o seguire Gesù giorno per giorno\, quasi ora per ora. La cosa più santa 
 che possiamo fare è stare con lui: «uomini e donne vanno a Dio nella lor
 o sofferenza\, piangono per aiuto\, chiedono pane e conforto. Così fan tu
 tti\, tutti. I cristiani invece stanno vicino a Dio nella sua sofferenza»
  (Bonhoffer). Stanno vicino a un Dio che sulla croce non è più "l'onnipo
 tente" dei nostri desideri infantili\, il salvagente nei nostri naufragi\,
  ma è il Tutto-abbracciante\, l'Onni-amante cha fa naufragio nella tempes
 ta perfetta dell'amore per noi.\nSono giorni per stare vicino a Dio nella 
 sua sofferenza: la passione di Cristo si consuma ancora\, in diretta\, nel
 le infinite croci del mondo\, dove noi possiamo stare accanto ai crocifiss
 i della storia\, lasciarci ferire dalle loro ferite\, provare dolore per i
 l dolore della terra\, di Dio\, dell'uomo\, patire e portare conforto.\nLa
  croce disorienta\, ma se persisto a restarle accanto come le donne\, a gu
 ardarla come il centurione\, esperto di morte\, di certo non capirò tutto
 \, ma una cosa sì\, che lì\, in quella morte\, è il primo vagito di un 
 mondo nuovo.\nCosa ha visto il centurione per pronunciare lui\, pagano\, i
 l primo compiuto atto di fede cristiano: "era il Figlio di Dio"? Ha visto 
 un Dio che ama da morire\, da morirci. La fede cristiana poggia sulla cosa
  più bella del mondo: un atto d'amore perfetto. Ha visto il capovolgiment
 o del mondo\; Dio che dà la vita anche a chi gli dà la morte\; il cui po
 tere è servire anziché asservire\; vincere la violenza non con un di pi
 ù di violenza\, ma prendendola su di sé.\nLa croce è l'immagine più pu
 ra\, più alta\, più bella che Dio ha dato di se stesso. Sono i giorni ch
 e lo rivelano: "per sapere chi sia Dio devo solo inginocchiarmi ai piedi d
 ella Croce"(K. Rahner).\n(Letture: Isaia 50\,4-7\; Salmo 21\; Lettera di s
 an Paolo ai Filippesi 2\,6-11\; Marco 14\,1 - 15\,47) Testo estratto da Av
 venire\n\nINTENZIONI SANTE MESSE PER I DEFUNTI dal 20 al 27 marzo 2021\n\n
 \n\n\nSabato 27/3\n18.30\nAlessandro\; Maria\, Federico e Maurizio Moser\n
 \n\nDomenica 28/3\n8.00\nMaria\, Federico e Maurizio Moser\n\n\nLunedì 29
 /3\n8.00\nNello\; Pia ed Ettore\; Susanna e Rino\n\n\nMartedì 30/3\n8.00\
 nElisa e Ilario.\n\n\nMercoledì 31/3\n8.00\n\n\n\nGiovedì 1/4\n20.00\nPe
 r la comunità\n\n\nVenerdì 2/4\n20.00\nPer la comunità\n\n\nSabato 3/4\
 n20.00\nPer la comunità\n\n\n\n&nbsp\;
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